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Premio Water-Hack

Water Hack

Chiara Carducci, Cristian Ippolito, Elena Rango, Mattia Raccosta, Omar Kheder e Silvia Piergentili, studenti del terzo anno Itcat e Ips dell’IIS Bramante-Pannaggi, accompagnati dal prof. Stefano D’Amico, hanno partecipato a Milano, dal 27 al 28 settembre, al “Water-Hack”, il primo hackathon (maratona progettuale di “esperti informatici”) della scuola italiana dedicato al tema dell’acqua come bene vitale, bene giuridico ed elemento chiave dello sviluppo sostenibile, svolto parallelamente ai lavori del primo Forum Internazionale “Regole dell’acqua, regole per la vita”, promosso da Milano Global e Milan Center for food law and policy (CFLP), sotto gli auspici della Presidenza italiana del G7.

Insieme ad altri 72 studenti e 12 docenti, provenienti da tutta Italia, hanno lavorato per trentadue ore, divisi in gruppo e con il metodo della didattica per problemi (problem solving), sui temi delle risorse idriche e dell’approvvigionamento di acqua potabile nel mondo. Quattro esperti hanno fornito le coordinate essenziali, poi studenti e docenti, assistiti da 10 mentor di WAYouth, gruppo che riunisce i vincitori degli hackathon nazionali del Miur, hanno lavorato su due obiettivi: la gestione dell’acqua nelle aree urbane e rurali e la cooperazione internazionale per l’accesso all’acqua. L’obiettivo era creare modelli, soluzioni e prototipi per affrontare con lungimiranza, responsabilità e mentalità innovativa il tema delle risorse idriche. Al termine della due giorni i progetti sono stati presentati dinanzi ad una commissione appositamente costituita dal Miur che ha assegnato due premi. Per il tema Water and the City è stato premiato il gruppo di Cristian Ippolito per il progetto “Link sink”: sistema che usa sensori su rubinetti collegati a una app per monitorare e ridurre gli sprechi quotidiane. Per la cooperazione internazionale il primo premio è andato al progetto “Goccia a goccia”, al quale ha lavorato Elena Rango, per mettere in contatto giovani di paesi diversi per confrontarsi sul tema dell’acqua. Elena e Cristian parteciperanno quindi a due progetti internazionali promossi dal Miur e da altre istituzioni, rispettivamente, in Brasile e alle Maldive per lo sviluppo e l’uso responsabile delle risorse idriche.

Insieme ad altri 72 studenti e 12 docenti, provenienti da tutta Italia, hanno lavorato per trentadue ore, divisi in gruppo e con il metodo della didattica per problemi (problem solving), sui temi delle risorse idriche e dell’approvvigionamento di acqua potabile nel mondo. Quattro esperti hanno fornito le coordinate essenziali, poi studenti e docenti, assistiti da 10 mentor di WAYouth, gruppo che riunisce i vincitori degli hackathon nazionali del Miur, hanno lavorato su due obiettivi: la gestione dell’acqua nelle aree urbane e rurali e la cooperazione internazionale per l’accesso all’acqua. L’obiettivo era creare modelli, soluzioni e prototipi per affrontare con lungimiranza, responsabilità e mentalità innovativa il tema delle risorse idriche. Al termine della due giorni i progetti sono stati presentati dinanzi ad una commissione appositamente costituita dal Miur che ha assegnato due premi. Per il tema Water and the City è stato premiato il gruppo di Cristian Ippolito per il progetto “Link sink”: sistema che usa sensori su rubinetti collegati a una app per monitorare e ridurre gli sprechi quotidiane. Per la cooperazione internazionale il primo premio è andato al progetto “Goccia a goccia”, al quale ha lavorato Elena Rango, per mettere in contatto giovani di paesi diversi per confrontarsi sul tema dell’acqua. Elena e Cristian parteciperanno quindi a due progetti internazionali promossi dal Miur e da altre istituzioni, rispettivamente, in Brasile e alle Maldive per lo sviluppo e l’uso responsabile delle risorse idriche.

 

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